ANIME PERSE (TEMPORANEAMENTE)

 

La scorsa settimana sono stata contattata per tre casi analoghi, di persone che, senza motivo (apparente), sembravano aver perso il contatto con la realtà: attacchi di panico, insonnia, crisi di pianto, emozioni fuori controllo, spaesamento temporale.

Avevo posto la situazione in un gruppo di studio, chiedendo un’analisi dal punto di vista energetico.

Le risposte avevano seguito direzioni interessanti:

1) sono anime che si risvegliano senza che il soggetto sia consapevole della situazione, per cui il contenitore corpo/mente non è ancora pronto a reggere tutta quella grandezza e va in corto circuito ( una persona che aveva provato l’esperienza – e un ricovero biennale in clinica psichiatrica – aveva fatto l’esempio di qualcosa di immenso che cerca di entrare in una fialetta)

2) sono soggetti che subiscono interferenza da energie basse

3) sono soggetti la cui la mente impreparata è terrorizzata dall’ascolto del cuore (cuore che è il principale punto di arrivo nella materia del flusso di informazioni inviate dall’anima).

Queste (e altre) spiegazioni si intrecciano e possono essere districate rendendo il paziente consapevole di quello che sta passando.

L’aspetto comune a simili  sconvolgimenti (ancora ignorato dai più) è da ascriversi a una lacerazione dei livelli aurici che ci compenetrano e proteggono come una veste dal freddo e ad uno sradicamento della linea harica dalla terra. Si diventa come una bandiera al vento (delle emozioni) tenuta all’asta per un solo laccio.

Poichè le dimensioni sottili  precedono l’aspetto psico-fisico, il soggetto è esposto a un sommovimento interiore simile all’avere un terremoto… dentro, il che è oggettivamente terrorizzante. Tutto il resto è a catena: la fuga verso l’alto per sfuggire all’esperienza configura lo sradicamento dalla terra, il mancato allenamento a questo “distacco” provoca un senso di spesamento nel tempo e nello spazio, le reazioni fisiche coinvolgono tutti i sistemi e ingigantiscono l’ansia: “sto diventando pazzo?”. E uno si blocca, chiudendo senza saperlo quelle componenti sottili (i chakra) che invece, se tenuti aperti ed efficienti, potrebbero sostenerlo e aiutarlo a uscire dal problema.

Problema spesso instaurato dalla risonanza improvvisa con la fonte di un profondo dolore rimosso e da una debolezza dell’aura-filtro, che è la conseguenza della qualità dell’accudimento ricevuto nella prima infanzia. Problema che quando esce andrebbe trattato come un ascesso, fa male, ma fa bene, dopo che viene curato.

Sembra ostrogoto? Anche il turco o il cinese presentano delle difficoltà iniziali, ma poi si imparano se qualcuno te le insegna e se hai voglia di applicarti. Il sistema MetT è in grado di motivare, alleggerire (e spesso risolvere) problemi fisici e psicologici di varia imponenza. A integrazione delle doverose cure mediche… quando necessarie.

Continua.

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          

 

4 Comments Add yours

  1. Pinuccia ha detto:

    Cara Giovanna mi riconosco totalmente in queste righe, sembrano modellate su di me. Per questo ora capisco di non essere “la perseguitata dalla vita”, ma una persona che deve solo CAPIRE. Grazie per la tua accoglienza e grazie se mi permetti di continuare.

    1. amicomett ha detto:

      Grazie a te Pinuccia per risvegliare il desiderio di capire e sanare.

      1. pinuccia ha detto:

        ieri in ospedale ero nervosissima, avrei voluto mandare tutti a quel paese questo stato d’animo continua anche oggi…. povera me!!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *