ASPIRAZIONE E INTENTO

Aspirazione e intento sono forze che concorrono allo stesso scopo/direzione: l’aspirazione attrae dall’alto, l’intento spinge dal basso.

L’aspirazione mi induce a risvegliare la memoria di come siamo composti (anima, MetT e corpo/mente) e l’intento mi fa tener duro attraverso difficoltà di varia origine e durata.

Pertanto insisto nel cercar di divulgare il modello ri-scoperto e sperimentato in oltre 20 anni, anche se descrivere i corpi sottili o Mett è un po’ come illustrare il sole a un cieco: non sono dei poster alla mostra del libro e più di tanto non si possono semplificare!

Ad alcuni sembra difficile capire che i corpi sottili o MetT si comportano come campi magnetici toroidali? Facile non è, ma è logico e, una volta compreso, può spiegare efficacemente quello che sembra un mistero: la salita attraverso le frequenze e la conoscenza/condivisione di quanto c’è oltre il nostro confine fisico.

La materia è composta di elettroni, quindi il magnetismo è una proprietà della materia, tutto è campo magnetico, noto o ancora sconosciuto, a qualunque gradino della scala, dal DNA all’organo.

Tutti i campi espressi dal corpo/mente sono sincronizzati dal campo magnetico del cuore, che ha un campo elettromagnetico particolare perché è l’unico muscolo che si contrae continuamente secondo il principio di sincronia. Il lavoro di contrazione che lo caratterizza aumenta il suo campo.

Quando il campo toroidale del cuore si espande (per amorevolezza), sviluppa una frequenza armonica: la medicina insegna che esso sincronizzi i campi del corpo/mente. Non solo e qui sta la novità!

Quando “centrato”, il CEM del cuore è  sincronizzato a sua volta dai campi dei corpi sottili, su su attraverso le frequenze (o se preferite le ottave) sino a poter ri-suonare all’unisono con la stella nucleo e con l’anima.

Poiché l’anima  è perennemente collegata al campo Unificato, garante dell’armonia e dell’ordine, una volta connessi (come scherzano a zelig)  potremo connetterci a potenzialità e ad aspirazioni: il vero, il bello e il buono. 

E’ un modo meta-fisico per descrivere  quella che gli antichi testi sacri, chiamavano “la scalata verso il Cielo”. Per affrontarla ci vuole aspirazione, intento e… cuore. Appunto. 

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