CHROME 2

Far proprio il CHROME permette un miglioramento individuale che si può tradurre in benessere fisico, e/o in serenità interiore e/o in una forza inaspettata, ma non è fine a se stesso, è solo uno dei tanti mezzi a disposizione, testati attraverso le generazioni e le culture. Ne ho accennato per la sua linearità, anche se  resta a mio parere insuperabile la “regola d’oro” (non quella aurea): ama il prossimo tuo come te stesso. E’ stato simboleggiato pensate un po’… dal labirinto! Solo una via ne porta fuori, via che consiste nel non recare danno, né a sé né agli altri, come suggerisce l’antica “regola d’oro”.

Attuare il CHROME nel quotidiano determina un atteggiamento  che permette al sistema sottile del MetT di essere efficiente.

Come? Quando, nella dimensione aurica, tutti i chakra anteriori e posteriori sono aperti, il flusso scorre liberamente ed i mondi dell’emozione e delle volontà possono mantenere un migliore equilibrio tra loro: in tal modo i contrasti con gli altri  sono meno devastanti, non sono meteoriti che incendiano l’atmosfera. Sarà l’aura stessa a fornire riparo dalla malevolenza, come una tuta termica dal freddo (provare per credere).

E ancora. Quando, nella dimensione harica, la linea centrale è collegata alle energie superiori (quelle cosmiche) ed a quelle inferiori (telluriche), siamo più centrati e stabili e non voliamo via col vento del  disagio altrui.

Infatti le energie non convenzionali, come definite dalla nuova fisica, canalizzate nel flusso del MetT sostengono il corpo/mente e ci informano, dando al presente significati cui una persona estranea al cammino nemmeno pensa.

Una maggiore consapevolezza delle cause e degli eventi aiuta ad accettarli ed a tenere la direzione: non è un diventare indifferenti agli altri, è un non farsi deviare (o demotivare) dalle loro offese. Che è poi il significato dell’invito evangelico a porgere l’altra guancia.

Chi ci circonda non vuole cambiare? É responsabilità sua. Ci infelicita la vita sul lavoro? Non è un buon motivo per inibire il nostro di miglioramento, che, proprio perché tale, richiede umiltà. Non c’è nulla da imporre o pubblicizzare e nessun conflitto da assecondare. Se mai qualcosa si imporrà da solo, a risultati raggiunti! Come studiato per millenni in oriente (e confermato, ad esempio, dagli studi occidentali sugli effetti positivi della meditazione) un individuo ad alta frequenza emana un alone di serenità, è realistico, ma non critico, refrattario alla competizione invidiosa; può addirittura sospingere gli altri a cambiare come ha fatto lui.

Un senso di pace interiore è uno dei doni che aprire il collegamento con l’anima regala. Come una piuma che solletica la gioia. E l’invidia degli altri decade, se non altro perché subentra un maggiore rispetto.
In sostanza, è proprio trasformandosi in meglio che si può attraversare con maggior serenità la vita quando grama.

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