CODICI DELL’ANIMA: GRADAZIONI DI INTENSITA’

Chi invia i segni? In parte l’anima, in parte chi l’assiste e comunque sempre nel tentativo di far aderire l’individuo al progetto (pattuito e dimenticato). Progetto semplificato nella famosa regola d’oro: “non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”.

Dal suo non luogo l’anima cercherà di palesarsi -grazie alla mediazione del MetT- in più modi: in chiaro, quando il contatto tra pensiero temporale e pensiero soprasensibile sia stato aperto, in codice quando le linee di comunicazione con la dimensione fisica siano disturbate o interrotte.

Nel primo caso la sintonia trasmettitore-ricevente potrà permettere la ricezione/condivisione di notizie, consigli, doti e conoscenze, nel secondo caso l’invio sarà distorto o macchinoso. Potranno subentrare allora altri richiami, tra cui, nell’ordine, sogni, segni, intuizioni, piccoli incidenti, malesseri, malanni, malattie, gravi incidenti e patologia.

Se vi tagliaste con un coltello di porcellana non si tratterebbe di un segno, dato che è micidiale di suo; se invece vi feriste con un foglio di carta, o con una briciola di pane pugliese, potrebbe essere un’avvisaglia del suggeritore interno ‘attenzione, pressione emotiva da allentare’. Non per niente il vocabolo ‘emozione’ risente di emos, il sangue…

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