I CORPI SOTTILI O METT E IL BENESSERE

I corpi sottili o MetT e il benessere sono strettamente legati: infatti il flusso di energia/informazioni inviato dall’anima al corpo/mente ha come priorità quella di sostenere al meglio l’esistenza, il che procura benessere (il bambino vigoroso e accudito è felice). Però tale flusso raggiunge il corpo/mente quando i corpi sottili, o MetT, sono in equilibrio fra loro (il termine appropriato è annidati), equilibrio che deriva dall’atteggiamento dell’individuo. Perchè mai? Perché il MetT è improntato alla legge di armonia e si squilibra, ostacolando lo scorrere del flusso, quando il soggetto non rispetta questa legge.

È stato dimenticato come e perchè la discesa del flusso di energia inviato dall’anima al corpo venga ostacolato da tutto ciò che viene pensato o attuato contro gli altri, contro l’ambiente e anche contro se stessi (la regola d’oro “ama il prossimo tuo come te stesso” ha due termini di paragone, concetto che molti scoprono con enorme stupore, dopo essersi fatti molto male pur avendo arrecato molto bene)!

Noi viviamo tra due mondi ordinati, microcosmo e macrocosmo, che seguono la legge di armonia, alla cui base c’è un continuo scambio di energie: ogni ente dà secondo le proprie capacità in risposta alle necessità altrui. Il motivo principale per cui l’anima si incarna sarebbe dimostrare di aver capito la lezione antica: riaderire per scelta a questa legge dello scambio, che è alla base dell’equilibrio atomico e cosmico.

Il problema consiste nel comprendere come l’anima persegua questo fine! Lo fa attraverso il MetT, cioè attraverso quattro dimensioni strutturate in modo di reagire alla nostra evoluzione spirituale

Ogni pensiero, intento, scelta e azione che osteggia il progetto dell’anima, cioè spiritualizzare la materia alzandone le vibrazioni, squilibra i due strati inferiori del MetT (dimensione aurica e dimensione harica) con ripercussioni sul mondo cui esse presiedono, cioè quello della vitalità, delle emozioni, della volontà e dell’intenzione; queste, deprivate dell’energia necessaria, entrano in riserva senza essere quelle automobili di ultima generazione che, con voce morbida, ti avvisano del problema: “provvedi”.

Il richiamo dell’anima a provvedere si avvale di quanto accennato in un post precedente: sogni, segni, sincronicità, simboli, inquietudini, malinconie, piccoli incidenti, incidenti più imponenti, malattia e patologia.

Chi lo spiega compiutamente che malessere e malattia sono un avviso ai naviganti di cambiare rotta?

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