DA POTENZA AD ATTO

Da potenziali i sensi interni diventano attivi (quasi mai tutti insieme) appena l’individuo riesca ad alzare (e mantenere) la propria vibrazione, il che può verificarsi grazie alla preghiera, alla meditazione, all’impegno nel migliorare, alla sollecitudine verso le esigenze altrui e con l’ausilio dei tanti metodi insegnati (anche su internet).

Metodi che – quando fini a se stessi – possono accompagnare solo una fase iniziale del risveglio.

Perché? Perché il fondamento del fenomeno sensi interni è di natura spirituale, cioè è permesso da componenti specifiche del MetT, che è il mediatore fra anima e corpo/mente e che è programmato sulla legge dello scambio (non monetario).

Cercare di raggiungere la tecnologia interiore per curiosità, o per migliorare la propria autostima, o per dominare gli altri è possibile (pensate ad esempio a Rasputin, per non nominare qualche contemporaneo), ma quando teso a finalità deviate  si ritorce contro, prima o poi. Di qui o di là del confine.

Meglio sarebbe coltivare la fede, o la sollecitudine verso  l’estraneo (è più facile dedicarsi a chi ci è caro), oppure avere un tutoraggio  serio, che abbia a cuore l’evoluzione e non il guadagno (il prezzo di certi seminari potrebbe mettere in guardia gli ingenui).

Infatti il contatto con l’anima (e di conseguenza la condivisione delle sue capacità e informazioni) è sì naturale e “dovuto”, ma richiede impegno su tutti i piani; ad esempio la seconda vista richiede un periodo di assestamento per raggiungere la messa a fuoco, i vari livelli  dell’aura vanno conosciuti e distinti, altrimenti ci si perde tra le luci, o si resta come abbagliati! E ancora, bisogna allenarsi per riuscire a passare intenzionalmente da una dimensione all’altra, bisogna applicarsi per comprendere i simbolismi con cui le anime comunicano, bisogna avere abbastanza controllo o stabilità emotiva per tranquillizzare il sistema neuro-vegetativo quando ci si trovi investiti da sensazioni vertiginose o contraddittorie ed anche imparare a tacere (“diplomazia portami via” diceva una ragazza per ricordarsi che un bel tacer non fu mai scritto).                                  

Certi passaggi non sono condivisibili con tutti, come quando un nuovo nato si illumina tipo led e ti saluta (telepaticamente) “ciao, mi riconosci?”. Vallo a dire a mamme (o a nonne) che nemmeno lontanamente lo suppongono possibile… Eppure sarebbe confortante saperlo. La vita si perpetua ed anche l’amore.

P.S. I sensi interni o facoltà dell’anima sono stati denominati anche poteri paranormali (in realtà non sono un potere, ma una conquista meritata precedentemente), facoltà psichiche da chi ritiene l’anima un’invenzione (e poco importa che “psiche” in greco significasse proprio ciò che negano, cioè l’anima) e recentemente tecnologia interiore. Sino a tempi recenti alcune sono state praticate, provocate e studiate nell’ambito degli stati alterati di coscienza, ma possono coesistere tranquillamente coi cinque sensi (ed ampliarli) senza dover andare in trance o in palla, o essere dei cavalieri Jedi; attualmente sono approfondite nell’ambito della psicotronica, soprattutto in Russia (validi i metodi studiati da Bornikov) e negli USA, dove le persone dotate e allenate sono definite experiencers.

The mentalist non è la stessa cosa, ma inserisco a commento del post la foto dell’interprete perché è talmente bello che male non sta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *