FRATERNITA’ CONTRO SOLITUDINE

Fraternità contro solitudine. Cosa significa? Che ci sono buone nuove per tutti (anche se può non sembrare visto quello che accade nel quotidiano): nessuno è mai solo. Sordo sì.

Sordo o immemore di altri piani di esistenza oltre al nostro: piani di anime a diversi livelli di evoluzione. Anime con cui possiamo parzialmente interagire grazie alla mediazione dei corpi sottili o MetT: Il MetT lo consente tramite i chakra, l’antenna psichica, il cuore alto, la stella nucleo, i sensi interni ecc.                                                         Tale interazione, quando con anime-guida, cioè votate al bene,  e quando ascoltata,  ci sospinge in direzioni dove incontrare chi come noi ha condiviso uno stesso passato di fraternità. Certi incontri capitati all’improvviso e proprio quando se ne aveva bisogno, pensate siano casuali?  Il caso non esiste. Quanti ascoltano gli stessi suggerimenti (dell’anima) sono aiutati a incontrarsi… senza essersi cercati. E più il “come succede” è improbabile più è entusiasmante, perché ci si sente bene, è come doveva essere. Fraternità contro solitudine, condivisione contro isolamento. È proprio allora che possono emergere varie “isole su terra” ispirate alla solidarietà, così ben rappresentata nel cristianesimo dalla fraternità francescana. Persone provenienti da ambienti diversissimi e con storie apparentemente lontane che si ritrovano nel vero senso della parola e cominciano a condividere un cammino per migliorare insieme, aiutarsi e aiutare. Ho ricevuto (e continuo a ricevere)  il grande dono di sperimentarlo.

É probabile che chi fa parte di un gruppo, che sia una compagnia del cammino, una corale o un’associazione di volontariato, trovi nei compagni affinità e risonanza. Ma il post è diretto a chi si sente sperduto nel mondo: i caciarosi non hanno bisogno di additivi, carburano da soli.   

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