GATTI VINTAGE: LA MIA PRIMA COPPIA DI SIAMESI

Prima di sposarmi, ai tempi dell’università, avevo due gatti siamesi, Daisy e Chicco.

Daisy si era innamorata del mio futuro marito appena prima di me: resisteva ad ogni suo tentativo di allontanarla, impermeabile al metodo usato. Ricordo che un giorno lo avevo lasciato in una stanza con la porta chiusa, che la gatta non entrasse mentre andavo a preparagli un caffè, e lei per raggiungerlo aveva usato la via della finestra, via che richiedeva ragionamento e determinazione. L’avevo trovata che gli faceva pane in grembo, con lui fermo immobile tipo statua di sale: “La tua gatta ringhia!”.

Abituato solo ai cani, non sapeva cosa fosse il ron ron di un gatto… Comunque sperimentarlo non lo aveva del tutto sconvolto e una civile convivenza tra loro era diventata possibile, al punto che, quando la mia metà era partita per il servizio militare, mi aveva regalato il maschio, Chicco.

Due coppie nascevano contemporaneamente (un antigatto che per amore regala un gatto promette bene…). Loro, i mici, avrebbero messo al mondo subito dei cucciolini assorbitempo, noi avremmo aspettato un po’.

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