GATTI VINTAGE

CHARLOTTE E DHARMA LE PET THERAPIST

Conosco persone che anche durante la chemioterapia conducono la stessa vita di prima, fortunelle. Non è stato il mio caso. Indebolita dalle patologie attraversate prima del cancro, avevo patito enormemente la cosiddetta fatigue, cioè una spossatezza totale, per cui fai fatica persino ad alzare il dito mignolo. Mi avevano preparato all’evenienza con opuscoli e altro, ma certe situazioni bisogna provarle per conoscerle. A volte sono pure peggio.

Comunque all’epoca avevo due gatte, madre e figlia, due tricolori di 16 e 15 anni, calme, affettuose, ubbidienti, eccezionali come pet therapist, soprattutto coi bambini. Stavo molto sdraiata e loro sempre addosso, morbide e calde come una felpa leggera; quando arrivava la crisi, si attivavano. Non è che io mi lamentassi, avevo poco fiato persino per respirare… facevano tutto da sole: Charlotte, sempre avvoltolata intorno al braccio sinistro, si protendeva ad accarezzarmi il viso piano piano, delicatamente, quasi con tenerezza! Dharma invece si distendeva lunga lunga a coprirmi il più possibile corpo e chakra (1°, 2°, e 3°) e impanava con energia lo stomaco, ronfando a pieno regime. Entrambe mi fissavano con sguardo sereno, come a comunicarmi “tranquilla, non ti succede niente”. Quando mi riprendevo si mettevano a dormire, paciose: missione assolta. Devo loro molto, più di quanto riescano a comunicare le parole.
Sono vissute con noi due decenni, 22 anni la mamma e 21 anni la figlia.

L’utilità di un massaggio, anche se gattesco, sui primi tre chakra ha le sue spiegazioni! Esso infatti immette una energia di terra che nutre i vari apparati cui il chakra è preposto (ghiandole, organi e nervi) e che può smuovere quanto annidato nel cuore del chakra. Questa fornitura di dinamismo esterno impedisce la stagnazione e dà sollievo.
Il 1° chakra riflette il rapporto del soggetto con il corpo (ho freddo, ho fame, mi fa male, ho il respiro corto ecc), è collegato ai surreni e fornisce le energie di terra necessarie a sostenere l’organismo, soprattutto se in difficoltà.
Il 2° chakra presiede alle emozioni (ho paura di non farcela ecc ) ed è collegato alle gonadi. Se ben nutrito allevia l’impatto delle emozioni stesse, si può dire che le ridimensioni.
Il 3° chakra regola l’individuazione (chi sono io e che “potere” ho) e la chiarezza del pensiero, è collegato al pancreas e alla necessità di dolcezza.

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