IL PROGETTO DI VITA DELL’ANIMA

Il progetto di vita dell’anima la spinge  a incarnarsi in un essere completamente nuovo, di cui ha scelto il veicolo genetico dei genitori, il sesso e l’ambiente (non è casuale se nasci circasso, europeo o bantù, ricco o povero, fragile o sano). L’insieme (chiamiamolo progetto) dovrà permettere o di scaricare il karma negativo eventualmente accumulato, o di confermare l’avvenuta conquista di quello positivo.                           In ogni caso la nuova esistenza nelle sue caratteristiche karmiche dovrà integrarsi con il karma dei futuri genitori e con le loro potenzialità animiche, oltre che con quelle della famiglia più ampia, la società.

Non pensate a un destino segnato, assimilate piuttosto la vita a una strada scelta da voi (o meglio, prima della nascita da una parte di voi, cioè l’anima, che è immortale) e da voi divisa a tappe; oppure immaginatevi una linea con delle tacche che delimitano degli scomparti. Nello scomparto A si è scelto di affrontare un problema specifico e ci si è accordati un certo arco di tempo per riuscirci. Quando quell’arco di tempo si è esaurito, pur non essendo esaurito il tempo di vita, si presenterà il problema che si trova nel secondo scomparto: da A a B e da B a C e così via.

L’anima sa che la mancata soluzione di certi problemi in quel certo periodo renderà arduo affrontare e risolvere quelli dello scomparto successivo, perché troppo pesante il carico delle emozioni.
Lo ripeto, in generale è l’esaurirsi del periodo scelto per risolvere un certo problema a rendere l’anima inquieta, ma il segnale trasmesso è fine periodo, non fine vita.

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  1. francesca zambrini ha detto:

    Grazie Giovanna, sono stati molto utili per me questi ultimi post sull’inquietudine, sentimento che spesso non comprendiamo, soprattutto quando sembra che non ci sia nulla di pratico a doverci rendere inquieti. Ma per mia esperienza questo tipo di inquietudine, come dici tu, è un segnale di cambiamenti in vista e di voglia di “crescere”. E la coscienza di questo “voler cambiare” spinge a trasformarsi … o almeno questo è ciò che è sempre successo nella mia vita.

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