INTERAGIRE CON LE ENERGIE SOTTILI E’ POSSIBILE

Interagire con le energie sottili è possibile, ma richiede una scelta di campo: con chi sto? Interagire con le energie sottili è possibile a tutti, non è diritto di pochi eletti! Rientra nell’aiuto che l’anima può offrire al percorso vitale e configura uno spreco lasciarle inutilizzate. Se la mente fosse accompagnata a comprenderlo soffriremmo tutti di meno. 

L’anima mette a disposizione le sue facoltà, o sensi interni,  per cogliere e usufruire delle energie sottilima necessita di una collaborazione da parte dell’individuo! Le energie sottili possono attivarsi solo a seguito di una scelta coerente compiuta dal singolo: scelgo da che parte stare della bilancia, se con l’armonia o con la discordia; agisco in positivo, non recando danno né a me né agli altri, oppure mi incattivisco e contribuisco alla conflittualità? In un caso le vibrazioni si innalzano, verso la serenità e la conquista dei propri doni, nell’altro si abbassano verso l’inquietudine e verso quel mix di mal-esseri su cui le scienze mediche spesso si arenano. Le energie sottili sono cariche di potenzialità, ma vanno trasformate in atto! Ci vuole un click dell’interruttore perché la corrente accenda la lampadina, ma la domotica non accende la lampadina interiore! La accende la consapevolezza di essere parte di un intero personale da ricomporre (anima, MetT e corpo/mente ) all’interno di un tutto (olismo) per la realizzazione di un progetto, o Disegno. 

Lo ripeto (anche perchè questo richiede il SEO), interagire con le energie sottili è possibile e auspicabile, ma necessita di coerenza nel quotidiano; chi viene lambito dai discorsi buonisti su anima  and co spesso li confina alle serate di meditazione o ai seminari in campagna. Riesce facile essere buoni fra i buoni, ma la coerenza è un’altra cosa…

Nei Vangeli interagire con le energie sottili viene esemplificato con la parabola dei talenti, che sotterrati non danno frutto. Yogananda invece, il guru indiano che nel secolo scorso aveva fatto conoscere lo yoga negli Stati Uniti paragonava il mancato usufruire delle  capacità interiori al camminare sotto la pioggia con l’ombrello chiuso.  Gli scienziati contemporanei riconoscono l’esistenza delle energie sottili, con le loro proprietà armonizzatrici ed unificanti; le hanno denominate energie non convenzionali, poiché al di fuori dello spettro elettromagnetico noto. Le hanno riscontrate e studiate soprattutto all’interno di tecniche spirituali come il diksha, il reiki e la pranoterapia, capaci di accelerare i processi biologici e di affievolire il dolore. Tecniche per tale motivo accettate ormai in vari centri di cura, anche pubblici.

Questo post fa parte della serie DA POTENZA AD ATTO 2

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