LA FUNZIONE DEL CAOS

Ad ascoltare le notizie dal mondo sembra che al peggio non ci sia rimedio, col caos in progressione costante.

Ma il caos, in fisica e in natura, ha una funzione specifica e un carattere positivo: quelle di scomporre lo stato precedente per fare spazio al nuovo (pensate alla funzione formattazione nel mondo digitale, oppure alla forza di demolizione con cui la natura scompone gli organismi morti per integrarli in forme nuove di vita organica). Questa ricomposizione (sui differenti piani) potrebbe accelerare se ognuno cercasse di migliorare, invece di indugiare nell’attesa generica che il contesto muti per opera di qualcun altro. Qualcun altro chi e come? Non si sa.

A cosa serve starsene in campana, smarriti?

Aspiri all’armonia?

Lasciatene permeare, irradiala, comincia a fare ordine nella tua vita, dalle emozioni alle interazioni, dall’esterno all’interno, compresi… gli armadi di casa (il che fra l’altro è una terapia consolidata). Agisci nel tuo ambiente familiare o lavorativo senza recare danno agli altri, sii disponibile all’aiuto e prova a trasformare le esperienze negative in positive.

Ad esempio, al mio secondo cancro mi chiedevo perché fosse tornato e gli intimi mi rispondevano, convinti, che mi aspettava conoscere un altro ambiente: “Sì, la bara” reagivo io, per una volta negativa. Ma avrei dovuto ricredermi, perché in effetti avrei conosciuto dal di dentro un certo ambiente oncologico. Il che avrebbe avuto conseguenze proficue. Come dice un proverbio siciliano? “Ogni impedimento è giovamento”. Anche se si tratta di una patologia che non fa troppi complimenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *