LA NOTTE DELL’ANIMA

Voi vedete l’anima? Neanch’io! Nessuno può vederla, da questa parte del limite. Però la si può sentire, come riconosciuto persino dai dizionari! Essi definiscono l’animaquella parte di noi che pensa e delibera e che fu associata al soffio ed al vento perché si sente ma non si vede” (infatti prende il nome dal greco anemos, vento).

Proprio questo suo esserci senza esserci potrebbe offrire un barlume di risposta: l’anima non è percettibile, tangibile, analizzabile, materia sezionabile come un oggetto fisico sotto le luci di un laboratorio? Quantomeno del corpo è il contrario.

Di conseguenza, poiché la materia è uno stato dell’energia, non é illogico sostenere che anima e corpo siano energia a diversa vibrazione… E qui risiede un problema che pochi si pongono.

Come possono interagire due estremi tanto distanti, dato che secondo la fisica frequenze diverse si ignorano? Al massimo possono produrre interferenza fra loro quando sono prossime.

La risposta è tramite un mediatore: i nostri dimenticati corpi sottili servono a mettere in comunicazione due estremi, l’anima e il corpo. Fanno da ponte. Per questo ho intitolato il mio manuale “IL MEDIATORE. IL PONTE DIMENTICATO TRA ANIMA E CORPO”.

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