UN’ INTERAZIONE INASPETTATA DURANTE UNA MEDITAZIONE

La meditazione aiuta a svuotare la mente, a equilibrare gli emisferi cerebrali (e quindi rilassa), ad alzare le proprie frequenze e pertanto a permettere il contatto con l’anima, che vibra a frequenze più alte del corpo fisico, ma non solo! Infatti poter agire in unisono con essa, comporta partecipare delle sue connessioni e delle sue facoltà, che sono più ampie delle nostre. La meditazione può innescare una condivisione attiva che, in genere,  consiste nel mediare e distribuire l’energia ricevuta con le finalità di aiuto ogni volta richieste (dalle anime).  Potete star certi che meditare non è mai inutile, anche quando uno non vede, non sente e non percepisce un bel nulla. Capita, ma non bisognerebbe mai aspettarsi fuochi d’artificio da una meditazione e nemmeno farsi demotivare da chi, dopo, descrive di tutto un po’, magari anche i fuochi d’artificio.

Qualcuno ha scritto che “la preghiera è il modo con cui ci rivolgiamo a Dio e la meditazione il modo con cui ne possiamo sentire la risposta”. Non per tutti la risposta è un fulmine sulla via di Damasco…

In genere meditare è rasserenante, ma non sempre sempre… Quando si era incendiata la piattaforma petrolifera della BP nel Golfo del Messico, durante una meditazione eravamo stati sopraffatti tutti dall’angoscia impotente proveniente dalla natura dei luoghi (nel meditare si può condividere la musica delle sfere, ma anche entrare in comunione con situazioni disastrate). L’intensità della sofferenza mi aveva meravigliata, era persino superiore a quella provata durante la tragica guerra del Kosovo. I SENZA NOME, come li chiamo io, avevano chiarito:

La situazione era diversa. In Kosovo erano uomini contro uomini all’interno di un karma; nel golfo del Messico è una specie che ne devasta un’altra totalmente indifesa e innocente’.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *