PROGATTO AND CO

Quando mi chiedono come definirmi, se non sembrasse poco serio risponderei pro-gatto. Sono geneticamente gattofila (o “gattolica”).

Da bambina non giocavo a bambole, quelle se ne stavano in bella mostra su una mensola, io giocavo a gatti. Ne avevo sempre uno addosso (la nonna aveva cucito un grembiulino apposito, con tasche dappertutto) dato che la gatta di allora, Pallina, sfornava due cucciolate di gioia pura all’anno. Ricordo ancora il batticuore quando dalla grande cesta della biancheria provenivano i miagolii dei nuovi micetti, mai uguali e sempre attesissimi (dai miei genitori un po’ meno, chè poi dovevano sistemarli).

I compiti? Li finivo in un lampo, per potermi dedicare a una passione che non mi ha mai abbandonato e che ha  contagiato i miei figli da subito.

Anche il nipotino appena semovente promette bene…

 

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