PROVE DI COESISTENZA PACIFICA

Adottata la Sissi dei Meneghini bisognava cercare di farla accettare da Koska, il che non era certo, dato che da tre anni si azzuffava allegramente con ogni co-specifico della zona, maschio o femmina che fosse. Ci voleva prudenza

Per ottenere una coesistenza pacifica avevo messo in opera ogni consiglio raccolto dall’allevatore, dal veterinario e dalle amiche: dallo scambio delle copertine, che si abituassero al reciproco odore, al Feliway nella presa della luce, a coccole preparatorie, che il padrone di casa non si sentisse un ex.

Quando era arrivata, avevo messa Sissi dei Meneghini in stanza drago (il mio studio, dal nome di un disegno sulla parete realizzato eoni prima per il figlio) e Koska, dal piano di sotto, si era fiondato in un nanosecondo a raspare sulla porta. Lui miagolava fuori a tutto volume e lei dentro, tipo statua di sale.

Li avevo fatti conoscere dopo due giorni, con una precauzione ulteriore: uno stava nel trasportino e l’altra fuori, a turno. Nel breve periodo Koska aveva scelto di starci dentro sempre lui, ma a porta aperta: entrava guardingo, camminando basso e di lato mentre lei occhieggiava da sotto il letto coi suoi occhi di fiordaliso. Poi erano passati a starci entrambi sopra al letto, me presente. Ogni giorno un pochino più vicini e senza versamento di sangue.

Stava andando bene…

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