SCAVALLATO L’ANNO BISESTO!

Ce l’abbiamo fatta! Abbiamo scavallato anche l’anno bisesto! Quel 2016 che ha appesantito il percorso-vita di tante persone, col suo incessante avvicendarsi di eventi estremi, personali e non.

Io ad esempio, sono stata messa alla prova da dodici mesi in cui il lieto si è intrecciato all’angosciante, l’imprevedibile all’insperato, l’atteso al temuto, tutto insieme, come se il tempo avesse messo il turbo. In molti abbiamo dovuto sperimentare quanto sia poco scherzosa un’estensione della cosiddetta legge di Murphy: “Se una serie di eventi può andar male, lo farà nel peggior ordine possibile”. In effetti…

Perchè ne accenno qui? Perchè l’accelerazione degli eventi e la loro estremizzazione è nell’ordine delle cose: le nuove energie che il sistema Terra-Sole sta incontrando nel  viaggio verso Vega forniscono quel surplus di energia esterna che permette ai sistemi viventi (noi) di reintegrare l’ordine interno. I fisici chiamano il fenomeno sintropia ( e i biologi anabolismo) e lo confinano all’ordine biologico di piante e umani. Ma l’immissione del nuovo  cambia gli equilibri del vecchio, soprattutto se precari. E anche chi è dotato di maggiore consapevolezza si ritrova a subire lo scombinamento degli altri.

Quello che posso aggiungere di nuovo è che, non essendo l’essere umano solo una mente in un corpo, ma un insieme di anima, mediatore (o MetT) e mente/corpo, chi risente prima e di più di questo flusso esterno è il mediatore, cioè quell’amico ignorato, che agisce e reagisce a totale insaputa dei più.

I suoi (e nostri) corpi sottili infatti, assorbono (attraverso primo e settimo chakra, linea harica e tan tien) energie cosmiche e telluriche che sono finalizzate a smuovere quanto è annidato e che ci áncora (al dolore, al rancore, a vissuti dolorosi rimossi ecc): il tutto per permetterci di sganciare i pesi maggiori e di raggiungere livelli più alti di vibrazione, o evoluzione superiore, dove ci aspettano maggior creatività, efficienza e pace (i testi sacri usavano l’esempio della scala verso il cielo o della sottilizzazione).

Invece, nel mondo dell’approssimazione, l’effetto di questa “discesa” attraverso l’ignoto (o meglio l’ignorato) può essere vissuto – a livello psicologico – come incertezza, confusione, inadeguatezza  e squilibrio; e – a livello organico – anche con l’acutizzarsi o il presentarsi di disturbi fisici.  A questo sentire inquietante concorrono quei blocchi che la medicina ancora disconosce e che ostacolano il libero scorrere del flusso tra cosmo, biosfera, anima, MetT, corpo/mente ed oltre (essendo noi un sistema aperto il percorso dell’energia ci attraversa, dalla sorgente ai “serbatoi cosmici” cui accennava SCHRODINGER. Ricordate l’esempio degli alberi? Siamo alberi che camminano e gli alberi, si sa trasformano emanando nell’ambiente…).

Se però i blocchi rendono l’energia indisponibile, si finisce col non fruire dell’aiuto, addirittura col patirlo. Scoraggiandosi di fronte al disordine cui noi stessi contribuiamo…

È sempre più necessario comprendere, grazie a un più ampio quadro di insieme, perché stiamo qui a sfangare: siamo sul pianeta per scegliere una volta per tutte da che parte stare della bilancia, con l’armonia oppure no. Ma questa armonia va prima riconosciuta, anche se appare minata dalla follia di molti, poi scelta e successivamente conquistata. In questa opzione positiva sta la fonte del benessere ed una più facile accettazione degli eventi. Turbo o non turbo.

citazioni amico mett

Immagine testata articolo: “Ritorno alla vita” – Silvia Pisani

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