SUSANNA

Ho sperimentato la psicocinesi solo indirettamente e ha fatto un certo effetto anche a me. Il fenomeno più eclatante si era verificato un capodanno di tanti anni fa, quando eravamo in montagna con una coppia di amici; passata la mezzanotte e complici ripetuti brindisi lui si era sbracato un po’ e si era dedicato a una signora che non era la moglie. Per un po’ la suddetta era restata seduta, apparentemente imperturbabile, fino a che sul ritmo di Susanna, una canzone di Celentano allora in voga, lui aveva un filino esagerato. A quel punto un paiolo di rame, di quelli da polentata, belli larghi, era calato sulla testa del malcapitato. Sbadabang! Eppure nessuno lo aveva toccato!

Il tapino, conoscendola, si era rivolto subito alla moglie “Ma non avevo fatto niente!!”. “Meglio prevenire” era sta la gelida risposta della consorte, che non aveva mosso un muscolo.

Pensate che il manufatto si fosse staccato per le vibrazioni della musica o dell’assito di legno calpestato dai ballerini? L’avrei ipotizzato anch’io, se non fossi stata presente, ma vi assicuro che il paiolo era attaccato ad un bel gancio robusto; semplicemente si era spostato, prima con un movimento in verticale verso l’alto e poi con uno in orizzontale e verso il basso, come tenuto da una mano (probabilmente per colpire senza troppo danno). Il fatto è che la signora in questione era dotata di molte attitudini (che però usava al limitare della magia) e la psicocinesi era fra queste.

Altro che Harry Potter!!

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