UN SANO REALISMO

Tra le persone che mi cercano molte sono mamme di bambini in difficoltà perchè troppo sensibili. Mi descrivono (spaventate loro per prime) fenomeni ancora senza fissa dimora nella cultura italiana ortodossa (ma già trattati variamente da testi e film sui bambini cosiddetti indaco, cristallo e arcobaleno): momenti di assenza alternati ad altri di co-presenza, interazioni con altro da sé, irascibilità, accessi di conoscenza non proporzionata all’età e soprattutto ansia a mille quando si avvicina l’ora del sonno.

In realtà tutto ha una spiegazione a livello energetico, che però è ancora ignorato dalla nostra società. E’ sicuramente più facile prescrivere dei farmaci  a chi, pur dovendo curare, non sa cosa in effetti curare e dove un atteggiamento “diverso” tragga le cause (ad esempio a monte del corpo/mente, in un carente equilibrio dei livelli aurici di protezione o in componenti sottili ancora attive invece che in stand by). Cambiare certezze destabilizza, mentre, in realtà, si tratterebbe solo di integrarle.

Comunque l’aneddoto di oggi riguarda un bambino che vive con sano realismo fenomeni collegati all’oltremondo. Una signora napoletana aveva dovuto affidare il figlio di 9 anni alla nonna perchè, a seguito di un concorso, era stata trasferita a insegnare in una città del nord (avete presente il “prendere o lasciare” ideato da qualcuno allevato a pane e volpe?). Al suo rientro settimanale il bambino stava con lei di giorno, ma al calar della sera nemmeno parlarne, voleva tornare dalla nonna: no era no, categorico. Dopo qualche tempo la mamma si era decisa a chiedergli il motivo: “Perchè – era stata la spiazzante risposta – nel tuo corridoio la notte c’è troppo andirivieni” (cioè trapassati in cerca di aiuto, dato che la signora in questione era una medium che rifiutava di esserlo). “ Ma tu li vedi?” “Certo” “E ti fanno paura?”. “Cheddici, è che nun posso durmì!”.

Si era trovato la soluzione da solo, anche perché il giorno dopo aveva la partita di calcio… Non incubi, ma sogni di vittoria, sempre che si possa dormire tranquilli.

2 Comments Add yours

  1. rosy ha detto:

    Nulla e’ per caso…che verità! E questo non caso preordinato ha condotto me in sostanza e il giovane calciatore in spirito,nel salotto di Giovanna.Nella potente semplicità delle sue parole trovo la spiegazione di anni di cure psichiatriche e l’immensità della mia maternità! Grazie a che fa di una verità acquisita con dolore un dono….grazie da parte del giovane calciatore che,senza MAI averla vista , la definisce : la nobile contessa del castello ! Incontro di anime ?

    1. amicomett ha detto:

      Grazie Rosy! Nulla è per caso…

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