WORK IN PROGRESS

Ho fatto la chemioterapia in Svizzera, perché lì praticavano da anni il trattamento su misura (tailored treatment), indispensabile per una che, come me, assommava allergie a intolleranze. Non tutto era andato liscio e per due volte me l’ero vista brutta, però sapendo dove agganciarmi (e con l’aiuto dei molti che avevo preparato nel corso degli anni) ero riuscita a superare i problemi generati dal metotrexate. Alla fine dei cicli, l’oncologa mi aveva presa sottobraccio e, accompagnandomi all’uscita del reparto, mi aveva detto: ”Lei sa qualcosa che noi non sappiamo, quando si sentirà più in forze si faccia sentire”.

Il lavoro sullo spazio bianco prende le mosse da lì, ma è ancora work in progress. Stiamo lavorando per voi.

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