CODICI DELL’ANIMA: INQUIETUDINE E MALINCONIA

Tra i variegati codici adottati dall’anima ci sono anche l’inquietudine e la malinconia, quelle di fondo, che improntano una vita apparentemente tranquilla, forse troppo…

L’inquietudine, quando priva di una causa individuabile dalla ragione, corrisponderebbe ad un segnale positivo! Proprio così! Indicherebbe la preoccupazione di un’anima per il ritardo nella realizzazione del suo progetto. Ma proverrebbe da un’anima vivace, non intorpidita, nel pieno delle sue potenzialità ed equivarrebbe a un’incitazione: “puoi fare di meglio, datti una mossa, trasformati e trasforma”!

Diverso è il connotato della malinconia (dal punto di vista del MetT, naturalmente, di quello mi occupo e scrivo).

La malinconia deriva dalle occasioni perdute, dalle mani non tese, dai segnali non colti, da quello che poteva essere fatto in un altro modo, senza recare danno agli altri e a sé.

Seguire la regola d’oro può sembrare semplicistico, ma sarebbe il modo più semplice e naturale per trasformare le esperienze senza sprecarle. Tutto serve, anche gli ostacoli e le prove.

Il non realizzato non è recuperabile a livello di azione e di sviluppo (in quel tempo, con quelle persone) e per questo tormenta; comunque può sempre essere elaborato a livello di pensiero e di memoria.

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