FACOLTÀ DELL’ANIMA 1

Ho accennato in alcuni degli ultimi aneddoti a fenomeni come le regressioni, la medianità, la percezione dei trapassati.

Esse fanno parte delle facoltà dell’anima, o sensi interni, o tecnologia interiore nella dizione aggiornata, e si esprimono ad una frequenza superiore a quella che adottiamo nel quotidiano; per questo sono vissute come misteriose o inquietanti, mentre invece andrebbero considerati normali, quali conseguenza di un contatto  – consapevole o inconsapevole – con l’anima. La quale, rispetto alla mente, ha altre capacità, ben altre conoscenze ed altri modi di esprimerle.

Rientrano fra i sensi interni empatia, chiaroveggenza, chiarudienza, tatto, olfatto e gusto eterici, medianità, bibliomanzia, telepatia, radiestesia, precognizione, retrocognizione recente e remota, psicometria, telecinesi, levitazione, viaggi astrali, visione microscopica, telediagnosi, televeggenza o psicovisione, teleterapia, taumaturgia e, non ultimi… pensiero superiore, intuizione e coscienza.

I sensi interni non sono doti eccezionali da esibire alla fiera delle vanità, poiché sono qualità latenti in ognuno, da sviluppare come i muscoli in palestra. Tutti ne sono dotati potenzialmente, ma dalla potenza all’atto ce ne vuole…  

Una volta ritrovati, i sensi interni consentono di ampliare sia la comprensione  degli eventi, sia di estendere il raggio d’azione individuale. Infatti appartengono all’area MetT, cioè a dimensioni dove altre sono le leggi, lo spazio ed il tempo (sin dal secolo scorso la scienza ha riconosciuto che le leggi della meccanica restano valide per il mondo materiale, ma non si applicano al mondo dei quanti. In questa alterità intangibile due elettroni che abbiano condiviso la stessa orbita restano indissolubilmente connessi, anche se separati e quanto succede all’uno succede anche all’altro).

Le anime e i loro mediatori, i MetT, sembrano avere un comportamento quantico, con legami ed effetti possibili senza alcun contatto materiale, in contemporanea e qualsiasi sia la distanza fra i soggetti. Su questa connessione immateriale si basano la radietica, il Reiki, la Quantika, la Kamatha e parecchi altri metodi attualmente in uso per riequilibrare le energie sottili (conosciute).

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