LUNA ROSSA

Il mese scorso c’è stata la cosiddetta luna rossa. Al proposito mi era stato chiesto un parere sul consiglio dato da un medium “Quando ci sarà la luna rossa uscite con l’ombrello”.
“Perché prevede pioggia?” avevo chiesto con un’ingenuità che la mia età non consentirebbe.
“No, per difendersi dalle correnti negative”.
Oh santo cielo! Un ombrellino può proteggere i turisti accaldati dai raggi UVA, non certo da altre radiazioni provenienti dal cosmo. Alcune sono intercettate dall’atmosfera terrestre, altre attraversano il permafrost come se non esistesse! E poi difendersi da che? Con un pizzico di discernimento si vivrebbe più serenamente e lo scrivo sia in riferimento a chi consiglia certe insensatezze – arrogandosi conoscenze che non ha – sia a chi dà loro credito.

Passaggi di comete, eclissi, trigoni, allineamenti planetari ecc hanno una loro funzione, collegata all’uomo e alla sua evoluzione: risvegliare le persone e sospingerle a scegliere… da che parte stare della bilancia, con l’armonia o contro.
Le eclissi contribuirebbero a smuovere memorie pesanti dai corpi sottili di ognuno.
Le comete invece, servirebbero a rimuovere quanto di negativo accumulato nel corpo… della terra.
Come se un rastrello cosmico rigirasse le foglie morte della malevolenza e della disperazione annidate nei luoghi.

Pertanto è vero che una luna rossa (o rosa, o nera, o blu) smuove pulviscoli emozionali negativi (altrimenti che bisogno ci sarebbe di toglierli?), ma non è certo con un ombrello in mano che uno se ne difende!
Solo che questa invisibile attività – con tutto quello che solleva – finisce col suscitare in chi ancora inconsapevole più turbamento che sollievo, più timore che senso di liberazione. Anche un millennial con lo smartphone in tasca può sentirsi timoroso come un primitivo con in pugno la selce e comunque non è un ombrellino che può proteggere dai rimossi del dolore. Le eclissi li portano a galla, grazie all’emissione di radiazioni che tutto sono tranne che nocive.
Conoscere è sempre utile, conoscersi una necessità.

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