PSICOVISIONE O TELEVEGGENZA

Tra le facoltà dell’anima, o sensi interni, sin dai tempi antichi è annoverata la visione a distanza di luoghi geografici lontani (e sconosciuti) al soggetto.

Prerogativa (nota) di santi, guru e sciamani, è stata studiata (e utilizzata) sin dal 1970 sia dai servizi segreti americani che da quelli dell’ex Unione Sovietica; il fenomeno è stato particolarmente approfondito da Russel Targ e Harold E. Puthoff presso lo Stanford Research Institute a Palo Alto, in California: i loro esperimenti hanno confermato la capacità di alcuni soggetti particolarmente dotati, addestrati per almeno tre anni (empaths), di annullare ogni distanza esistente, che fossero pochi metri nello stesso edificio, migliaia di chilometri in piano (Irak) o milioni in altezza (nientemeno che Giove, dicono)!

È stata altresì dimostrata la possibilità di esercitare sia una “visione a distanza coordinata” che una “visione a distanza estesa”. Sembra irreale, ma è stato documentato dal progetto SCANATE (scan by coordinate, scansione per coordinate). Secondo il Washington Post, tra il 1975 e il 1995, Cia e FBI avrebbero speso più di 20 milioni di dollari in ricerche sui cosiddetti sensitivi).

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